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New Normal, New Leader

Articolo con quote di Luca Semeraro per il numero di giugno 2022 di Fortune Italia.

Una volta Steve Jobs ha detto che “l’innovazione è ciò che distingue un leader da un epigono”. Una frase che dopo la pandemia assume un significato ancora più stringente. Perché se quella in cui stiamo entrando è una nuova normalità, i lavoratori si aspettano che anchein azienda “nulla sarà più come prima”.

 

La ricerca Work Trend Index 2022 di Microsoft lo mostra con chiarezza: il 54% degli italiani è ora più propenso a dare priorità alla salute e al benessere e, anche per questo, chiede maggiore flessibilità e un migliore work-life balance. Non è un caso, dunque, che il 49% dei dirigenti intervistati per la survey ritenga che la principale sfida nell’era del lavoro ibrido sarà proprio la capacità di mantenere l’engagement dei dipendenti. Insomma, il new normal cambia anche l’identikit del leader e “manda in soffitta” definitivamente l’idea che autorità e autorevolezza siano sinonimo di mero esercizio del potere. Luca Semeraro, Senior vice president Recruitment Solutions Southern Europe, non ha dubbi: “Il modello di leadership che detta regole e controlla è ormai anacronistico”.

 

La ricerca Global human capital trends 2021 di Deloitte si è focalizzata sui modi in cui le aziende e i loro leader possono trarre vantaggio dai cambiamenti che la pandemia ha imposto alle prassi quotidiane per reinventare radicalmente il lavoro. Ciò che emerge è che il 63% degli executive italiani (il 61% dei dirigenti a livello globale) intende concentrarsi, da qui ai prossimi tre anni, su un nuovo approccio alla dimensione organizzativa: un dato praticamente raddoppiato rispetto a dicembre del 2019. “In quest’epoca di continue evoluzioni, l’unica costante - sottolinea Semeraro - è il cambiamento. Credo che la sfida principale, oggi, sia quella di riuscire a traghettare efficacemente il proprio team in questa fase segnata da trasformazioni che sono state radicali negli ultimi 18-20 mesi, ma che sono tuttora in atto”. Sintetizzando in tre parole, le richieste dei lavoratori a cui i leader sono chiamati a dare una risposta sono “flessibilità, fiducia e possibilità di formazione”.

 

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